Contro il rumore, il valore dell'Italia che lavora

PROSPETTIVA
UOMO

Un romanzo autobiografico racconta la procreazione medicalmente assistita da un’angolazione poco esplorata, mettendo al centro l’esperienza emotiva maschile e la tenuta della coppia.

a cura di Elisabetta Mancini

Tra cliniche, attese e risposte incerte, una storia di coppia attraversa il desiderio di genitorialità, mostrando fragilità, ironia e un punto di vista maschile spesso taciuto

Un racconto ironico ma delicato e acuto, che racconta il percorso della procreazione medicalmente assistita, la pma, vissuta dal punto di vista maschile. È “Terapia (intensiva) di coppia” di Ivan Chiavarini per Giovane Holden Edizioni che, in un’analisi introspettiva e autobiografica, affronta il tema tra umorismo e fragilità, passando per il dolore e l’attesa in una narrazione che fotografa la sensibilità dell’autore.

Tra desiderio e attesa

Del resto diventare genitori può essere il naturale coronamento di una coppia o un desiderio impossibile da concretizzare e Giorgia e Pietro, protagonisti del romanzo, accompagnano per mano il lettore in questo viaggio tra i corridoi e le sale d’aspetto delle cliniche private e degli ambulatori pubblici dove attendono l’esito degli esami sulla fertilità.

La prova della coppia

Di responso in responso, tra speranze deluse e aspettative, affrontano la prova da coppia solida, adulta che questo desiderio mette a rischio del crollo tra accuse e incomprensioni.

La prospettiva maschile

A narrare è Pietro, facendo vivere la sua prospettiva maschile della paternità. Un viaggio visto da un’altra prospettiva tra dolore e fragilità.

Condividi