Contro il rumore, il valore dell'Italia che lavora

TURISMO, L’ITALIA CONTINUA A CORRERE: NEL PRIMO TRIMESTRE 2026 PRESENZE A +7,5%, GLI STRANIERI TRAINANO LA CRESCITA

Jessica Nicolini

 

Il turismo italiano continua a crescere e lo fa nonostante un contesto economico tutt’altro che favorevole. È quanto emerge dalla prima edizione di “Mapping the Tourism’ Opportunities”, il rapporto realizzato da Xenia S.p.A. Società Benefit e Nomisma, presentato a Bologna, che fotografa un settore sempre più sostenuto dalla domanda internazionale.

Un settore che resiste alle difficoltà economiche

Lo scenario resta complesso: rallenta la crescita globale, pesano le tensioni geopolitiche, l’energia resta volatile e l’inflazione continua a comprimere il potere d’acquisto delle famiglie italiane. Il differenziale tra salari e prezzi rispetto ai livelli pre-2021 è ancora negativo di 7,1 punti, mentre il 70% della spesa familiare è assorbito da costi incomprimibili come casa, bollette, trasporti e salute. Non sorprende quindi che il 42% degli italiani dichiari di orientare i propri consumi al risparmio.

Eppure il viaggio continua a essere una priorità: tra le forme di gratificazione personale è secondo soltanto al tempo trascorso con famiglia e amici.

Il 2025 consolida il ruolo dell’Italia in Europa

Nel 2025 l’Italia ha registrato 138,4 milioni di arrivi e 476,9 milioni di presenze, confermandosi quarto Paese europeo per arrivi e secondo per presenze, con il 15% del totale continentale.

A fare la differenza è soprattutto il turismo internazionale: le presenze complessive sono aumentate del 2,3% rispetto al 2024 grazie al balzo degli stranieri (+4,3%), mentre la domanda italiana è rimasta sostanzialmente stabile. Oggi il 56% delle presenze nel nostro Paese è generato da visitatori esteri, segno di un’internazionalizzazione ormai strutturale.

L’albergo resta il principale canale ricettivo, con il 67,7% degli arrivi e il 60,4% delle presenze. Nel 2025 gli hotel crescono dell’1,4% e registrano anche un allungamento della permanenza media, salita a 3,1 notti, indice di una domanda orientata a soggiorni più lunghi e di maggiore qualità.

 

Il 2026 parte con il piede giusto

Il primo trimestre del 2026 conferma il trend positivo: arrivi a +4,2% e presenze a +7,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Ancora una volta è la componente internazionale a trainare il mercato, con arrivi stranieri in crescita del 10,2% e presenze del 12,3%. Cresce anche la spesa turistica: nei primi tre mesi dell’anno i visitatori esteri hanno speso in Italia 9,1 miliardi di euro, il 5,4% in più rispetto al 2025.

L’extra-alberghiero è il segmento più dinamico, con arrivi a +13,1% e presenze a +14,7%, ma anche gli hotel mostrano segnali incoraggianti: pur registrando una lieve flessione negli arrivi, le presenze aumentano del 3,9%, sostenute soprattutto dagli ospiti stranieri (+6,5%) e da soggiorni mediamente più lunghi.

Le analisi di Nomisma e Xenia

“I dati che emergono dalla ricerca ci rendono fiduciosi per il prosieguo della stagione”, osserva Paola Piccioni, Senior Project Manager di Nomisma, evidenziando come la propensione al viaggio degli italiani rimanga elevata anche in una fase di consumi prudenti.

Per Ercolino Ranieri, CEO di Xenia S.p.A. Società Benefit, il quadro conferma un cambiamento ormai strutturale: l’internazionalizzazione della domanda e l’allungamento della permanenza media rappresentano “la nuova normalità” del turismo italiano, un’evoluzione che conferma la scommessa di Xenia sulle destinazioni Tier 2, lontane dai grandi flussi turistici.

 

Mapping the Tourism’ Opportunities nasce dalla collaborazione tra Xenia Hôtellerie Solution S.p.A. Società Benefit, hospitality company italiana certificata B Corp, e Nomisma, società indipendente di ricerca economica e advisory strategico attiva dal 1981.

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