Stabilità e zero passi indietro: la linea di Giorgia Meloni a Bari
1.413 giorni di governo. Un record storico che Fratelli d’Italia celebra al Porto di Bari e che Giorgia Meloni trasforma in un manifesto di resistenza e orgoglio politico. Davanti a una piazza gremita, la premier non usa filtri e rivendica la durata del suo esecutivo come il vero motore del cambiamento italiano.”Giorni difficili, ma non si molla di un millimetro”.
L’apertura è intima e al tempo stesso un guanto di sfida. Meloni ammette la fatica di quattro anni vissuti costantemente sotto pressione: “Ci sono stati giorni in cui mi è sembrato di nuotare dentro la colla, ma non ho mollato mai e non intendo farlo adesso”.
Un messaggio chiaro a opposizioni e scettici: la coalizione è compatta non per convenienza, ma per una visione condivisa del Paese.
La stabilità è la vera rivoluzione. Niente più governi tecnici o ribaltoni. Per Meloni, la continuità politica è il più grande successo strategico dell’Italia: “La stabilità è la nostra prima grande riforma”.
Una solidità che ha stravolto la percezione del Paese all’estero. “L’Italia ha smesso di essere sorvegliata in Europa”, scandisce la premier, sottolineando la fine dell’era in cui i governi italiani cambiavano a ogni stagione.
La difesa delle riforme e la sfida democratica restano dei capisaldi. Sul fronte costituzionale, l’obiettivo resta il premierato e la riforma elettorale per blindare la sovranità popolare. Le parole sono nette: basta “ribaltoni e manovre di palazzo”. Questa riforma, assicura la leader di FDI, lascerà un’eredità democratica permanente alla nazione, “indipendentemente da chi vincerà” in futuro.
Forte anche il passaggio sulla tutela delle donne, legato a doppio filo al tema della sicurezza e della libertà individuale. Citando il caso di cronaca di Lorena Isceri, uccisa dall’ex fidanzato, Federico Vella, che non accettava la fine della relazione, la premier ha scandito: “Il femminicidio esiste, eccome, e ci stringe il cuore”. Meloni ha quindi rivendicato i provvedimenti del governo a difesa delle vittime, respingendo le tesi delle opposizioni: “Abbiamo protetto le donne. Combatterlo non significa dire che la colpa sia della cultura patriarcale”. Per la leader di FDI, la vera libertà delle donne si garantisce sul campo, assicurando loro il diritto fondamentale di vivere e muoversi senza paura.
Infine, la promessa sulla sicurezza.
Nessun compromesso sulla legalità. La premier ribadisce che la sicurezza dei cittadini è e rimarrà la “stella polare” di ogni provvedimento dell’esecutivo.
Poi, un momento di rottura della tensione: la leader si concede una battuta con una piazza caldissima, ironizzando sulla lunghezza del suo discorso: “Guardate ragazzi, è lungo ‘sto intervento, usciamo alle nove stasera, eh”.
Bari diventa così per la premier e per il cdx il trampolino di lancio per la nuova stagione politica, che ha già il gusto di una campagna elettorale che non risparmierà colpi, in attesa di capire quale sarà la data per il voto.




