Comfort food italiano
Non sorprende, quindi, che sia diventata negli anni un vero e proprio comfort food. Un alimento rassicurante, trasversale alle generazioni, che non si abbandona nemmeno nei momenti più complessi. Durante la pandemia, insieme al cioccolato, la Mortadella Bologna IGP è stata tra i cibi che hanno registrato un aumento significativo dei consumi, confermando il suo ruolo affettivo oltre che gastronomico nelle abitudini degli italiani.
qualità e valori nutrizionali
A tutelare e valorizzare questo patrimonio c’è il Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna, che da anni lavora per garantire qualità, autenticità e rispetto del disciplinare. Un impegno che non riguarda solo la tradizione, ma anche l’evoluzione del prodotto in linea con le esigenze contemporanee. Oggi la Mortadella Bologna IGP può essere consumata con tranquillità, i nuovi valori nutrizionali sono coerenti con le linee guida della moderna dietetica: un etto di Mortadella Bologna IGP possiede circa 288 calorie, meno di un piatto di pasta. Inoltre, ha soltanto 60/70 milligrammi di colesterolo per etto, come la carne bianca più dietetica. Infine, dal punto di vista nutrizionale, la presenza di acidi grassi è equilibrata e soprattutto è costituita in maggior parte dai cosiddetti “acidi grassi monoinsaturi”, i migliori per l’organismo umano (sono gli stessi contenuti nell’olio d’oliva).
Il successo sui mercati esteri
Al mondo piace la mortadella, l’Europa cerca sempre più quella di Bologna Igp. Per quest’ultima, infatti, si contano aumenti a due cifre (con l’exploit del Belgio: +64,3%) che in un decennio hanno contraddistinto uno dei salumi storici e classici che caratterizzano l’icona della “città ghiotta”. Altri numeri forti sono quelli di Svizzera (+34,4%), Spagna (+19,3%) e Regno Unito (+17%). Ma anche i dati recenti sono incoraggianti e corposi, con un aumento della quota vendite che passa dal 22% del 1° semestre 2024 al 24,3% del 1° semestre 2025.
Un prodotto inclusivo
È inoltre naturalmente priva di glutine, quindi adatta ai celiaci, e, trattandosi di un salume cotto, è considerata sicura anche per le donne in gravidanza. Un prodotto inclusivo, capace di rispondere a esigenze diverse senza rinunciare al gusto.
Star del grande schermo
Ma la forza della Mortadella Bologna IGP non si ferma alla tavola. Con la sua inconfondibile eleganza “in rosa”, è una vera star che ha conquistato anche il cinema. Da “La mortadella” (1971) di Mario Monicelli con Sophia Loren e Gigi Proietti, a “Permette? Rocco Papaleo” di Ettore Scola con Marcello Mastroianni, fino a “Il Treno dei Bambini” (2024) di Cristina Comencini, la Regina Rosa dei Salumi attraversa decenni di grande schermo. Presente in molte pellicole iconiche, è sempre più di un ingrediente: un simbolo di identità italiana, capace di evocare affetti, ironia e convivialità.
Versatilità in cucina
E poi c’è la cucina, dove la Regina Rosa esprime tutta la sua personalità. Straordinariamente versatile, è perfetta semplicemente affettata sottile con un buon pane, protagonista dell’aperitivo se tagliata a cubetti, raffinata mousse per finger food, ingrediente imprescindibile del ripieno dei tortellini e base creativa per mille altre ricette, dalla tradizione all’innovazione.
Un simbolo che attraversa il tempo
La Mortadella Bologna IGP è un simbolo culturale, un racconto di territorio, un piacere quotidiano che unisce gusto, sicurezza e convivialità. E il Consorzio che la rappresenta continua a custodirne l’identità, accompagnandola nel presente e nel futuro, con la stessa eleganza e forza che da sempre la contraddistinguono.