“Oltre le due sponde – L’anima del Made in Italy”: il nuovo libro di Antonella Gramigna
Oltre le due sponde
A cura di Elisabetta Mancini
“Oltre le due sponde – L’anima del Made in Italy”: il nuovo libro di Antonella Gramigna
Un viaggio tra Italia e America alla ricerca di ciò che resta dentro le cose: memoria, persone, territori e identità
Che cosa rende davvero italiano un oggetto, un sapore, un gesto artigiano? È il luogo in cui nasce, la materia di cui è fatto, la competenza di chi lo realizza? Oppure esiste qualcosa di meno visibile, capace di attraversare il tempo e persino l’oceano? È da qui che nasce “Oltre le due sponde – L’anima del Made in Italy”, il nuovo libro della giornalista e scrittrice Antonella Gramigna, un’opera che va oltre la consueta narrazione del Made in Italy, e ne analizza una dimensione più profonda: quella umana, culturale ed emotiva. Tra Italia e America, il libro segue un percorso nel quale luoghi, incontri e storie diventano strumenti per interrogarsi sul significato dell’identità italiana e sulla sua capacità di sopravvivere alle distanze, alle trasformazioni e al passare delle generazioni. Al centro del racconto c’è Anne, una giornalista e il suo viaggio diventa progressivamente qualcosa di diverso da un’indagine professionale: un attraversamento della memoria e delle sue tracce, alla ricerca di ciò che continua a vivere negli oggetti, nei mestieri, nei sapori, nei paesaggi e soprattutto nelle persone. Il Made in Italy emerge così non soltanto come sinonimo di eccellenza produttiva, bellezza o capacità artigiana, ma come patrimonio di conoscenze trasmesse, gesti appresi, territori vissuti e memorie custodite. Una tradizione che non coincide con la conservazione immobile del passato, ma con qualcosa che passa di mano in mano e, proprio trasformandosi, per questo riesce a rimanere vivo. È questa la prospettiva che attraversa Oltre le due sponde: dietro ogni manufatto, ogni ricetta, ogni forma del saper fare esistono un tempo e una storia. Le cose acquistano significato perché qualcuno vi ha lasciato dentro qualcosa di sé. Il titolo richiama idealmente due rive, quella italiana e quella americana, unite da una storia fatta anche di partenze, emigrazione, appartenenza e memoria. L’oceano diventa allora non soltanto una distanza geografica, ma uno spazio nel quale l’identità viene messa alla prova: ciò che attraversa il mare cambia, si contamina, trova nuove forme, eppure può continuare a custodire la propria origine. Con una scrittura che intreccia narrazione, giornalismo, storia, cultura del territorio e riflessione, Antonella Gramigna accompagna il lettore oltre l’immagine più conosciuta del Made in Italy. Non un catalogo delle eccellenze italiane, dunque, ma un’indagine su ciò che permette a quelle eccellenze di esistere: comunità, competenze, relazioni, memoria e capacità di tramandare. Il libro si rivolge anche al presente, in un tempo nel quale la produzione tende sempre più alla standardizzazione e la velocità rischia di cancellare il rapporto fra ciò che acquistiamo e chi lo ha realizzato. Recuperare il significato delle cose diventa allora anche un modo per interrogarsi sul valore che attribuiamo ai luoghi, al lavoro e alle persone. Ed è forse qui che si trova il cuore di Oltre le due sponde. Non semplicemente nelle cose che l’Italia sa fare, ma in ciò che generazioni di uomini e donne hanno saputo lasciare dentro quelle cose. Un viaggio che parte dal Made in Italy per arrivare a una domanda più universale: che cosa rimane di noi in ciò che consegniamo a chi verrà dopo?
