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CIVILTÀ MEDITERRANEA - ©Annalisa Colavito

IL SOGNO GRECO A MATERA

Un’esperienza fuori dal tempo tra sassi, riti antichi e ospitalità archeomagica: al Moyseion si dorme come gli Enotri, si cena con Demetra e si sogna tra lira e aulos, ascoltaNdo il respiro degli dèi.

di Annalisa Colavito

Una visita con pernotto al Moyseion val bene una messa, ovvero il viaggio verso Matera già Capitale Europea della Cultura 2019, cuore del Sud Italia. La struttura, situata appena al termine della discesa centrale dei Sassi, potrebbe sembrare un semplice hotel, ma è in realtà qualcosa di più simile a un museo abitato. Per i viaggiatori meno avvezzi all’avventura, l’arrivo potrà ricordare una discesa negli inferi – senza fuoco né fiamme, naturalmente – poiché il pendio immerso nella calcarenite delle imponenti grotte materane sembra condurre verso un interno misterioso che trasuda storia, magia e senso di protezione.

tra Sassi e Magna Grecia

È un viaggio che ripaga con la forza della natura e lascia spazio a nuovi ricordi, profondamente legati a un luogo che, un tempo dimenticato da Dio, custodisce ancora il respiro del sacro. L’esperienza offre due viaggi in uno: il primo nel cuore pulsante dei Sassi, oggi centro d’eccellenza e memoria viva; l’altro nell’antica Grecia, attraverso un percorso simbolico che lascia in noi il desiderio di restare o la voglia di tornare.

Il rito di Demetra
e il simposio al tramonto

Appena arrivati al Moyseion l’accoglienza è affidata a giovani archeologi in chitone, affiancati da musicisti e attori: sono loro i protagonisti delle attività offerte ogni pomeriggio dalla struttura. Il primo appuntamento è previsto alle 17:30 nel Santuario delle Acque, con il rituale dedicato a Demetra e Persefone. A seguire, alle 19:00, si svolge il simposio, in un’altra sala dedicata, accompagnato da danze e musiche ispirate alle tradizioni del mondo classico. Si tratta di momenti di convivialità fuori dal tempo.

©Annalisa Colavito

Giochi, vasi e strumenti
di un mondo perduto

Nelle vetrine si possono ammirare riproduzioni di bambole, cavallini e altri giocattoli risalenti al VI secolo a.C., accanto a vasi della Magna Grecia che illustrano scene di vita quotidiana o raccontano antichi miti. Si tratta di oggetti riprodotti dagli originali conservati nei musei archeologici. Oltre a queste, vi sono altre vetrine con strumenti musicali dell’epoca, a cui si aggiunge il teatro fliacico e diverse riproduzioni di vasi in ceramica italiota.

Un esperimento antropologico

Il Moyseion è un luogo dove si rivivono esperienze appartenute a un passato lontano di Matera e del Sud: un vero viaggio nel tempo, un esperimento antropologico che mette in contatto fisico ed emotivo una persona di oggi con realtà comprese tra il Tardo Neolitico e l’epoca magno-greca, cioè dal VI millennio al III secolo a.C.. Le parole non sono sufficienti a restituire la bellezza dell’esperienza: qui ogni oggetto, ogni gesto, ogni suono conduce in un mondo mitico e lontano, eppure sempre presente nell’inconscio e nei sogni.

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