UNA TESTIMONIANZA CHE INCIDE
Da tempo amica dell’Associazione Giornaliste Italiane, Francesca partecipa attivamente al dialogo sui temi del lavoro, dello sport e dei diritti delle donne. Lo scorso giugno, durante un convegno promosso dall’associazione, aveva raccontato con sincerità la propria esperienza di mamma atleta, senza retorica: «Io sono una mamma atleta e mi è stata data l’opportunità di non rinunciare né alla carriera né alla famiglia, ma non tutte le donne possono vantare questo sostegno. Voglio essere un esempio». E ancora: «Ho vinto il primo oro mondiale da mamma: essere genitore è solo una cosa in più e non toglie niente».
UN MESSAGGIO CHE VA OLTRE LO SPORT
Oggi, dopo i due ori olimpici nei 3.000 e nei 5.000 metri, quelle parole risuonano con una forza ancora maggiore. La doppia vittoria di Milano Cortina non celebra solo un traguardo individuale, ma afferma un modello possibile. Dimostra che il talento delle donne, di tutte le donne e in ogni ambito, non si esaurisce con la maternità, non si riduce, non si spegne. Come Giornaliste Italiane, vediamo in questa memorabile vittoria un faro: un messaggio che parla a tutte le madri lavoratrici che non vogliono più essere costrette a scegliere tra ambizione e cura. L’oro di Francesca Lollobrigida non è solo una medaglia: è un inno al talento, alla determinazione e alla libertà di essere tutto ciò che si è, un esempio che contribuisce a riscrivere il racconto delle donne nello sport e nella società.