Contro il rumore, il valore dell'Italia che lavora

IL MINISTRO PER LO SPORT E I GIOVANI ANDREA ABODI CON LE CAMPIONESSE AZZURRE

LE DONNE DELLA VITTORIA

LE DONNE
DELLA VITTORIA

Medaglie, coraggio e modelli di ispirazione: dalle imprese di Federica Brignone, Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi al bilancio del ministro Andrea Abodi. Milano-Cortina consacra il volto femminile del trionfo azzurro.

di Paola Ferazzoli

Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina verranno ricordate da un super medagliere azzurro. L’Italia ha risposto presente. Le medaglie sono piovute una dietro l’altra e tra gli scatti che porteremo nel cuore ci saranno senz’altro le vittorie delle azzurre. Belle, solide, sorridenti, stupefacenti, semplicemente vincenti. Donne che hanno vinto battaglia dure per salire su quei podi e che ci hanno fatto piangere ed emozionare.
I due ori di Federica Brignone nello sci alpino, la storica vittoria nel biathlon di Lisa Vittozzi, le indimenticabili perle di Arianna Fontana, dopo questa edizione divenuta l’atleta azzurra più medagliata di sempre tra Olimpiadi estive e invernali. E poi ancora le imprese di Francesca Lollobrigida, unica, storica.
Con il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ripercorriamo alcuni momenti delle Olimpiadi invernali targate Italia. 

Partiamo subito con le buone notizie: il medagliere italiano. Prima dell'inizio di questi Giochi lei aveva previsto una grande Olimpiade per gli azzurri... Sembra che abbia azzeccato il pronostico

«Più che azzeccato il pronostico, ero certo che i nostri atleti e le nostre atlete fossero preparati e pronti per le sfide olimpiche. Ora possiamo dire che i risultati lo dimostrano, ma per quanto ci riempiano di orgoglio le medaglie conquistate, ritengo che anche quelle che non sono arrivate meritino il rispetto per la preparazione, la dedizione e l’impegno che hanno portato i nostri ragazzi e le nostre ragazze a qualificarsi e a partecipare al proprio sogno, le Olimpiadi».

Il Presidente Mattarella e il Ministro Abodi in visita alle sedi di gara
Oltre alla quantità delle medaglie vorrei parlare della qualità. Ce ne sono alcune che non dimenticheremo. A noi che rappresentiamo un'associazione di donne sono rimaste particolarmente impresse quelle di Brignone, Fontana e super Lollobrigida. Tre atlete con tre storie straordinarie.

«Aggiungerei anche la diciottenne Flora Tabanelli che ha conquistato il bronzo nel freestyle big air con il crociato rotto, un’altra storia di coraggio, forza, resilienza e voglia di riscatto dopo un infortunio. Età diverse, esperienze diverse: chi appena maggiorenne, chi già mamma. Sicuramente rappresentano tutte, ognuna per motivi diversi, un modello per tante donne, e il fatto che si siano fatte forza e si siano spronate l’un l’altra è sicuramente motivo di ispirazione. Begli esempi!».

I Giochi volgono al termine, che bilancio può dare?

«Alla vigilia della chiusura il bilancio è più che positivo. Non parlo solo dei gratificanti risultati sportivi e del meraviglioso numero di vittorie e podi che hanno raggiunto numeri record per il medagliere azzurro, ma anche degli aspetti organizzativi e della qualità delle infrastrutture sportive, a partire dalle nuove che rappresentano una componente essenziale delle eredità positive di questi Giochi italiani. Oltre alle infrastrutture materiali per le quali il CIO ha fatto i complimenti all’Italia, quelle immateriali sono certamente il tesoro più prezioso che dovremo custodire e promuovere al meglio. Questi Giochi sono stati una lezione di vita che tanti atlete e atleti ci hanno consegnato, esempi di come lo sport insegni a non arrendersi e a inseguire sempre i propri obiettivi e i sogni. Un po’ come avete fatto anche voi con ITabloid, una nuova sfida per fare informazione e comprendere meglio la realtà nelle sue complessità.».

Il Ministro per lo Sport e i Giovani ai Giochi Invernali 2026
L'Italia si è fatta trovare pronta per questi Giochi invernali? Ha passato tutti gli esami del caso? Ci sono state criticità?

«Direi che alla fine l’Italia ha dimostrato di essere pronta.  Quando si è insediato questo Governo abbiamo raccolto il testimone di quelli precedenti e riorganizzato l’architettura e i piani dedicati all’organizzazione dei Giochi con la Fondazione Milano-Cortina e alla realizzazione delle opere con Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026, una società 100% del MEF e sotto il controllo del MIT. Il nostro obiettivo non era soltanto organizzare al meglio la competizione sportiva, ma anche quello di lasciare eredità di carattere culturale, sociale ed educative, oltre a quelle infrastrutturali, non solo sportive, per migliorare i luoghi. Tutti gli impianti di gara erano pronti al via delle competizioni e i complimenti che sin dai primi giorni sono stati espressi anche dagli stessi atleti ne sono la conferma. Gli investimenti sulle infrastrutture ammontano a più di tre miliardi e mezzo di euro, dei quali il 15% dedicati agli impianti sportivi, e gli impegni assunti in chiave olimpica proseguiranno fino all’inizio del 2033 perché ci saranno opere che abbiamo prorogato in termini di apertura dei cantieri per non creare problematiche ai Giochi. Le criticità ci sono state, ovviamente, come era prevedibile per un’esperienza complessa come sono sempre state le Olimpiadi, ma ho sempre avuto fiducia in Simico e nel Comitato Organizzatore».

Ascolti televisivi e radiofonici ottimi. Spazi sulla stampa notevoli. L'Italia ha molta voglia di seguire le Olimpiadi. Che segnale è?

«Sono numeri importanti, lo abbiamo visto con gli ascolti della cerimonia di apertura seguita da più di 9 milioni di italiani. A questi si associano poi i numeri di chi ha potuto seguire gli eventi dal vivo, con un’occupazione media delle sedi di gara pari all’85% della capienza disponibile. Questi numeri testimoniano entusiasmo, desiderio di condivisione ma soprattutto orgoglio nazionale. Stiamo vedendo italiani partecipi, curiosi di conoscere nuove discipline, con la voglia di emozionarsi, anche grazie al talento dei nostri atleti. È il segnale che l’Italia apprezza e si riconosce nei valori olimpici, che adesso dobbiamo dimostrare di saper pienamente e diffusamente interpretare, insieme. È una spinta positiva che ci responsabilizza e ci motiva ancora di più».

Incontro tra il Ministro Abodi e una delegazione degli atleti del Team Italia
Cosa resterà al nostro paese di questi giochi invernali?

«Come detto resterà un’eredità concreta e duratura: infrastrutture, impianti, collegamenti più moderni ma soprattutto resterà un patrimonio immateriale fatto di competenze, opportunità, crescita per i territori e per i giovani. Milano Cortina è un progetto che guarda oltre le settimane di gara, è un investimento sul futuro dello sport italiano, sul turismo, sulla sostenibilità e sulla capacità organizzativa della nostra Nazione.».

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