Contro il rumore, il valore dell'Italia che lavora

Ita Airways, Pappalardo a Itabloid: “Siamo ambasciatori del Made in Italy. Nel mondo c’è un’incredibile voglia di Italia

Il Presidente Sandro Pappalardo racconta la strategia d’immagine e di network della compagnia di bandiera: dalla scelta di Sharon Stone per la campagna globale all’accoglienza ad alta quota tra eleganza ed enogastronomia. L’obiettivo delle nuove rotte intercontinentali e dell’intermodalità: «Il nostro compito è far sentire il cliente in Italia dal momento in cui sale a bordo, portandolo poi alla scoperta dei nostri territori interni».

Presidente Pappalardo, quale ruolo svolge ITA Airways per rafforzare la competitività del sistema Paese e promuovere l’Italia nel mondo?

 ITA Airways, in quanto compagnia di riferimento nazionale, è un tassello fondamentale del “sistema Paese” e si comporta come tale. Ovviamente prestiamo grandissima attenzione al nostro network. Il nostro compito non è soltanto quello di portare l’Italia nel mondo e il mondo in Italia, o di aggredire fette di mercato turistico importanti per la compagnia e per l’economia nazionale; abbiamo anche il dovere di migliorare la competitività complessiva del Paese. Ogni nuova tratta, in particolare quelle intercontinentali, non è un semplice collegamento geografico tra due punti. Significa dare maggiore visibilità all’Italia e aumentare la competitività internazionale delle nostre aziende. Per questo curiamo la rete con estrema attenzione: l’anno scorso abbiamo inaugurato la rotta per le Mauritius; quest’anno abbiamo aperto un volo diretto per la prima volta e, proprio il 22 settembre, abbiamo annunciato l’apertura della tratta su Santo Domingo. Altri collegamenti intercontinentali arriveranno nei prossimi anni. Il lungo raggio è vitale, anche perché oggi il turista non viene in Italia solo per visitare le grandi città d’arte, ma vuole scoprire i territori interni. Noi lo portiamo a Roma Fiumicino, il nostro hub, e da lì, tramite le nostre coincidenze, lo accompagniamo verso le aree interne del Paese. Non tutte le zone d’Italia sono però raggiungibili in aereo.

Come gestite l’ultimo miglio?

E’ qui che entra in gioco la connessione intermodale, in particolare la sinergia con Ferrovie dello Stato. Vogliamo accompagnare il passeggero dal salotto di casa sua – dove sogna e acquista la vacanza – fino alla destinazione finale, collaborando strettamente con gli altri attori della mobilità e dei trasporti. Parliamo della vostra comunicazione.

Avete scelto Sharon Stone come volto della campagna “Simply Italian”. Come mai questa scelta?

Cercavamo un volto fortemente riconoscibile a livello internazionale per raccontare la nostra identità e i nostri valori. Fin da subito abbiamo avuto l’ambizione di essere veri e propri ambasciatori dell’Italia nel mondo. Il nostro Paese è da sempre sinonimo di eleganza, ospitalità, cultura e bellezza: noi cerchiamo di portare tutto questo a bordo. Per sintetizzare: che ci si trovi a Tokyo, New York, Abu Dhabi o Los Angeles, non appena il cliente sale a bordo del nostro aereo – caratterizzato da quella livrea azzurra che richiama immediatamente l’Italia – viene accolto dal sorriso, dall’eleganza e dalla professionalità dei nostri assistenti di volo. Può gustare le nostre eccellenze enogastronomiche, i nostri oli, i nostri vini. Ecco, in quel preciso istante deve già sentirsi in Italia.

Secondo lei, l’obiettivo di avere una flotta interamente “green” è davvero sostenibile, considerando l’attuale costo del carburante e le complessità dello scenario internazionale?

Tra pochi giorni festeggeremo il nostro quinto compleanno. Siamo una compagnia molto giovane: siamo partiti con 52 aeromobili e oggi ne contiamo 109, di cui il 74% è di nuova generazione. Parlare di nuova generazione significa fare riferimento ad Airbus che consumano il 20-25% in meno rispetto ai modelli precedenti. Immaginate l’impatto in termini di risparmio energetico e di carburante, ma soprattutto la netta riduzione delle emissioni di CO2. Attualmente, tre quarti della nostra flotta è composta da questi velivoli green; la nostra ambizione è diventare nel giro di pochi anni la compagnia più giovane d’Europa, con una flotta totalmente rinnovata e sostenibile. Il Ministro Urso ha nominato un Garante per i prezzi anomali a seguito dei forti rincari sui biglietti aerei, registrati sia sulle tratte estive che su quelle autunnali.

Come risponde a riguardo?

Sicuramente ha inciso l’impatto del conflitto in Medio Oriente sul costo del jet fuel, che per le compagnie aeree rappresenta la prima e più importante voce di costo. Nei limiti del possibile, abbiamo fatto il massimo per contenere gli adeguamenti, grazie a un’operazione di hedging finanziario strutturata nel 2025, che ci ha permesso di mettere in sicurezza l’80% del nostro fabbisogno di carburante per tutto il 2026. È evidente che l’intero indotto ha subìto l’inflazione e l’aumento dei costi energetici, quindi qualche piccolo adeguamento c’è stato, ma tendenzialmente la nostra linea è stata quella di incidere al minimo sul prezzo finale del biglietto. Rimanendo sui collegamenti, c’è il tema della continuità territoriale.

Perché è così difficile applicarla a tutte le regioni?

Al momento sembra che solo la Sardegna riesca a usufruirne, e persino lì solo parzialmente. Questo non è un tema che dipende direttamente dalle strategie della compagnia. Si tratta di scelte politiche e programmatiche che le singole Regioni portano avanti insieme al Governo e all’Unione Europea. Di certo, ogni volta che si presenta l’opportunità e viene pubblicato un bando di gara, noi svolgiamo approfondite valutazioni per l’eventuale partecipazione. Essendo la compagnia di riferimento nazionale, oltre a dedicarci allo sviluppo delle rotte internazionali e intercontinentali, abbiamo il preciso dovere di unire e collegare i territori della nostra splendida nazione.

C’è un progetto in particolare a cui sta lavorando e che le sta a cuore?

Stiamo lavorando a tantissimi progetti in parallelo. Come compagnia l’obiettivo principale resta quello di consolidarci come ambasciatori del Made in Italy nel mondo, espandendo un network che non faccia solo il bene del bilancio di ITA Airways, ma che porti valore a tutto il sistema Paese. Stiamo studiando attentamente come intercettare e aggredire nuovi mercati ad alto potenziale. C’è una domanda straordinaria là fuori: quando giriamo il mondo, ci rendiamo conto che c’è una grandissima, incredibile voglia di Italia.

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