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TEATRO GALEOTTO

Il format di Sonia D’Agostino approda di nuovo a teatro con “Finché divano non ci separi”: un viaggio leggero e profondo tra coppie, sentimenti e contraddizioni, tra risate e verità condivise.

a cura della Redazione

Non è un semplice spettacolo e nemmeno un talk tradizionale. È piuttosto un luogo, quasi una stanza condivisa, in cui ci si siede metaforicamente sullo stesso divano e si inizia a raccontare.

Il 25 marzo, al Teatro degli Eroi di Roma, torna “Io le donne non le capisco”, il format ideato da Sonia D’Agostino che negli anni ha trasformato un’intuizione radiofonica in un appuntamento riconoscibile, capace di evolversi senza snaturarsi. Il tema scelto per questa nuova edizione, “Finché divano non ci separi”, parte da un’immagine quotidiana e apparentemente semplice per arrivare molto più lontano.

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Perché il divano, in fondo, è uno spazio simbolico. È il luogo dell’intimità ma anche quello della distanza, della complicità e della stanchezza, dell’inizio e talvolta della fine. È lì che si consumano silenzi, confessioni, abitudini e rotture. Ed è proprio da questo equilibrio fragile che prende forma una serata che alterna leggerezza e riflessione, ironia e verità.

Accanto alla D’Agostino, sul palco, ci saranno il musicista Alberto Laurenti e la psicologa Loredana Petrone, presenze ormai consolidate del format, capaci di accompagnare il racconto con ritmo, sensibilità e una dose calibrata di ironia. La musica, elemento centrale, si intreccia con interventi, battute e momenti più intimi, dando vita a un flusso continuo che tiene insieme spettacolo e narrazione. 

A dare ritmo alla serata la componente comica, affidata a Luciano Lembo insieme a Liano Concolino, Lidia Schillaci e Agostino Penna, volti già apprezzati dal pubblico televisivo. Quest’anno, inoltre, la serata si arricchisce di coreografie, aggiungendo una dimensione visiva a un impianto già dinamico.

Ma il cuore resta quello di sempre: le persone. Le coppie, certo, ma anche i single, le scelte, le difficoltà, le contraddizioni. Un universo emotivo condiviso che viene portato sul palco attraverso le esperienze di ospiti noti, pronti a mettersi in gioco senza filtri. Tra gli ospiti annunciati, Carmen Russo, Enzo Paolo Turchi, Matilde Brandi, Sonia Bruganelli, Vira Carbone e Gian Ettore Gassani, insieme ad altri protagonisti del mondo dello spettacolo e delle professioni.

Il pubblico, in questo contesto, non è spettatore passivo. È parte attiva di un dialogo che si costruisce dal vivo, tra interventi spontanei e momenti di riconoscimento. È forse questa la cifra più interessante del format: la capacità di creare uno spazio autentico, dove il racconto non è mai distante ma sempre, in qualche modo, familiare.

Nato oltre dieci anni fa negli studi radiofonici, “Io le donne non le capisco” conserva ancora oggi quella sua natura originaria: partire dalle storie personali per arrivare a qualcosa di universale. Perché, al di là dei ruoli e delle differenze, le emozioni parlano. E il divano, alla fine, è solo un pretesto.

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