Contro il rumore, il valore dell'Italia che lavora

“Che sapore ha la felicità?” Fabiana Salsi svela le ricette del cuore di 100 chef. Ricordi ed emozioni

 

Elisabetta Mancini

 

La felicità ha un sapore? A Domandarselo e a rispondere a questo interrogativo è Fabiana Salsi, giornalista, che con il libro edito da Rizzoli “Che sapore ha la felicità. 100 grandi chef italiani condividono ricette, ricordi ed emozioni”, accompagna il lettore in un viaggio tra tradizione e sensazioni, svelando i momenti di cura e affetto della cucina di casa. “Scrivo di enogastronomia da diversi anni e ho avuto la fortuna di frequentare cucine molto speciali. Su tutte quelle di Festa a Vico: l’evento che unisce enogastronomia e solidarietà che ogni anno lo chef Gennaro Esposito organizza in Costiera Sorrentina. Una fortuna perché veder lavorare tanti grandi cuochi tutti insieme come un’unica brigata, è un po’ come assistere al concerto di un’orchestra perfetta” racconta Salsi che in questa sua opera si è spinta oltre. “Ho pensato che tutta quella energia potesse diventare un libro. Un ricettario in cui ciascuno di loro, condividendo un piatto e un ricordo, avrebbe potuto trasformare insieme a me la cura e l’amore che contraddistinguono la cucina italiana, ancora una volta in valore concreto per chi ha bisogno”. E 100 chef si raccontano e regalano i loro ricordi. “Fare la mia parte è stato proprio il motivo per cui l’ho scritto. Credo che ognuno di noi possa fare – e anzi, debba fare – qualcosa per gli altri. Ho scelto di sostenere il lavoro Emergency con il mio ricavato perché i loro medici curano chi ha bisogno in ogni parte del mondo con uno spirito di abnegazione che ho sempre ammirato e che ho avuto la fortuna di ritrovare in tanti altri medici che ho incontrato nella mia vita.

Questo libro è anche per loro” ci spiega la giornalista che destinerà i proventi della pubblicazione di quest’opera per sostenere il Centro di maternità di Emergency ad Anabah, in Afghanistan. “Non pensavo di arrivare ad oltre 100 cuochi, e invece è successo, perché ciascuno di loro ha immediatamente risposto al mio appello, con grande disponibilità e affetto” rivela. “Sono molto fiera del risultato, perché “Che sapore ha la felicità?” non è solo un ricettario, ma un condensato di storie, tradizioni, ricordi che rendono il rito della tavola italiana tra i più speciali del mondo” sottolinea l’autrice. Il libro dunque regala al lettore le ricette a cui gli chef tengono di più: quelle di casa, dell’infanzia, che riportano alla mente l’affetto di un sapore indimenticabile e le affidano ad una giornalista che da anni si occupa di cibo e cucina. “Nessun piatto gourmet o concettuale: dalla Pastina al formaggino di Cesare Battisti alle Tagliatelle di castagne con funghi selvatici di Giorgio Locatelli, dalla Parmigiana di zucchine, provola e salsa al basilico di Antonino Cannavacciuolo al pane fritto – La Milano che avanza – di Carlo Cracco, dal Cous cous con pesto di agrumi, zucca, castagne e nocciole di Filippo La Mantia alla Torta di mele di Antonia Klugmann, dai Passatelli di nonna Ancella di Massimo Bottura agli Gnocchi di ricotta, peperoni e spinaci di Caterina Ceraudo, fino agli Spaghetti alla Nerano di Gennaro Esposito” illustra Salsi che non ha dubbi: “le ricette semplici e di famiglia sono un gesto d’amore, non solo nutrimento del corpo, sono cultura, storia, accoglienza”.

 

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