Contro il rumore, il valore dell'Italia che lavora

FRIULI- VENEZIA GIULIA , ALMA FRAGIACOMO DORFLES – Immagine IA

ARTE E CORAGGIO

Fondatrice di spazi teatrali innovativi e protagonista della Resistenza, Alma Fragiacomo Dorfles ha intrecciato sperimentazione artistica e impegno civile, lasciando un segno profondo nella cultura triestina.

di Giornaliste Italiane

Ci sono artiste che lavorano sulla scena e altre che contribuiscono a crearla. Alma Fragiacomo Dorfles appartiene a questa seconda linea: una figura capace di trasformare il teatro in spazio di ricerca, relazione e possibilità. La sua traiettoria attraversa il Novecento senza mai separare il linguaggio artistico dalla realtà storica in cui prende forma. Pioniera del teatro d’avanguardia e figura centrale della vita culturale triestina, attraversò il Novecento intrecciando arte, sperimentazione e coraggio civile. Una presenza decisiva, capace di agire nella storia senza mai trasformarsi in simbolo.

TRIESTE, CROCEVIA DI CULTURE

Nata a Trieste nel 1913, Alma Fragiacomo Dorfles cresce in una città di confine, segnata da stratificazioni culturali e tensioni politiche. Trieste non è solo un luogo geografico, ma un punto di incontro tra mondi diversi, dove identità e linguaggi si contaminano. È in questo contesto che si forma il suo sguardo: aperto, sperimentale, attento alle trasformazioni.

LA GUERRA E LA SCELTA

Durante la Seconda guerra mondiale, la sua vita si intreccia con la storia in modo diretto. Non resta spettatrice. Partecipa alla Resistenza, compiendo atti concreti e rischiosi: falsifica registri parrocchiali per salvare numerosi ebrei dalla persecuzione nazista. Un gesto silenzioso, lontano da ogni forma di esposizione, che rivela una dimensione profonda del suo percorso: la capacità di agire quando la storia lo richiede.

LA NASCITA DI UN TEATRO DIVERSO

Negli anni Cinquanta fonda “La Cantina”, uno spazio teatrale interamente gestito da donne. Non è solo un luogo di rappresentazione, ma un laboratorio di sperimentazione, in cui il teatro si allontana dai modelli tradizionali per cercare nuove forme espressive. In un’epoca in cui la presenza femminile nella direzione artistica è ancora marginale, questa scelta rappresenta una rottura concreta, costruita però senza proclami.

SPERIMENTARE SENZA RUMORE

“La Cantina” diventa nel tempo un punto di riferimento per il teatro d’avanguardia triestino. Il lavoro non si concentra sull’evento, ma sul processo: ricerca, linguaggio, relazione con il pubblico. Nel 1981 l’esperienza confluisce ne “L’Officina”, da cui prenderà poi vita “Trieste Contemporanea”, realtà tuttora attiva. Un passaggio che dimostra come il suo lavoro non sia episodico, ma capace di generare continuità.

IL SENSO DEL GESTO

Nel percorso di Alma Fragiacomo Dorfles, arte e responsabilità civile non si separano mai. Il teatro non è solo espressione estetica, ma strumento di lettura del presente. La sua presenza si muove sempre su una linea discreta: costruisce spazi, crea possibilità, attiva relazioni. Senza occupare il centro della scena, ma rendendo possibile la scena stessa.

QUELLO CHE RESTA

Alma muore nel 2013, lasciando una traccia che attraversa più livelli: artistico, culturale, civile. La sua eredità non è legata a un singolo gesto, ma a una continuità di azioni che hanno contribuito a trasformare il panorama teatrale della sua città. La sua storia mostra come il cambiamento possa nascere anche lontano dai riflettori, nella costruzione paziente di spazi, linguaggi e possibilità.

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